Viaggio in Spagna

Percorso 1.350 Km

8 ore e 7 minuti di volo

Decollo ore 6.00

Arrivo ore 17.15

La rotta reale è 
leggermente diversa da
quella indicata nella mappa

L'idea

A 2 giorni dall'inserzione dell'annuncio di vendita del P92S della scuola sul sito www.ulm.it, ho venduto l'apparecchio ad un simpatico spagnolo. Ora il problema è "portarlo di là": la pianificazione, durata due giorni, è stata la parte più stressante per l'incognita di quello che avremmo trovato "fuori casa", ma avendo la possibilità di scegliere tra i numerosi allievi sfornati dalla nostra scuola, la decisione di affiancarmi ad Andrea Campi è risultata vincente. Ottimo navigatore, licenza di fonia, ottimo inglese e francese, mezzo quintale di carte ed esperto pilota... cosa chiedere di più? Beh, diverse telefonate ai conosciuti trasvolatori in terra di Francia (vedi Giacosa) per avere utili consigli ed indicazioni.

Decollo

Si parte Sabato 21 maggio alle 6.00 da Vellezzo Bellini (PV), la destinazione conosciuta la sera prima, è un aeroportino nei pressi di Valencia (Requena), fuori dall'enorme zona di controllo. Arrivati in Liguria in direzione Savona ci accorgiamo che nessuno dei due ha pensato alla macchina fotografica... tanto il mare non si vede: copertura quasi totale, sotto di noi. Prima dell'ingresso in Francia si fa la prima chiamata radio a Nizza Informazioni, che avendo ricevuto il nostro piano di volo la sera prima ci accoglie chiedendoci di inserire un codice sul trasponder. Questa richiesta ci verrà sistematicamente riproposta ad ogni nuovo contatto radio per tutta la Francia... non avendolo, pazienza, ma con questo piccolo optional ci saremmo potuti fare un percorso più breve attraversando diversi spazi aerei (tipo Marsiglia e molti altri tutti sulla costa).

La prima breve tappa (2h 09')

Dobbiamo riportare sulla verticale di Fayances (LFMF): non so se si scrive così, perchè quell'aeroporto non l'abbiamo mai visto, non certo per un errore di navigazione, ma per una copertura totale (nebbia al suolo): mentre viriamo verso l'alternato Frejus Nizza Informazioni non ne vuole sapere: secondo il controllore a Frejus non ci sono campi, quindi ci fa scegliere un altro alternato tra Nizza e Cannes. Si scarta subito Nizza (è il secondo aeroporto della Francia ed un ultraleggero senza trasponder non credo sarebbe accolto molto bene) e puntiamo su Cannes, Nizza coordinerà... ma quando Cannes chiede chiarimenti sul tipo di aeromobile e perchè non abbiamo il trasponder inizia una breve discussione. Si vola sul mare, c'è ancora più di un ora di autonomia, ma io non so nuotare... ci autorizzano all'atterraggio.

A Cannes

Sono le 8.09 e parcheggiamo al distributore self service seguendo le linee (numerate) gialle: ci congediamo con la torre pregandoli di chiudere il nostro piano di volo. Siamo circondati da aeroplani che aspettano gli attori che se ne vanno dal Festival di Cannes e dai piloti della F1 impegnati a Montecarlo. Paghiamo le tasse di atterraggio... temevo un ciocco... 11,31 €, affarone!
Da un telefono interno all'aerostazione cerchiamo di convincere la torre che ce ne andiamo senza aprire un altro piano di volo e per tornare all'apparecchio eseguiamo un controllo di sicurezza, bah!
Grazie all'incredibile carteggio sfoggiato da Andrea abbiamo la carta dell'aeroporto con i punti di riporto per l'ingresso e l'uscita dal loro ATZ. Autorizzati al decollo (verso il mare, ma dovevamo andare in direzione opposta) non ho capito da che parte devo virare... Andrea lo richiede in Torre... io nelle loro comunicazioni avevo sentito un "sinistra" in francese... siamo ancora sul mare, la Torre non risponde, virata decisa a sinistra. Passano circa 2 secondi ed iniziano i saluti: "I..57 ma dove diavolo andate?" Quella bella carta di Andrea aveva i punti di riporto ma non il circuito di traffico... lui discute in radio ed a me si apre la portiera. Mi viene da ridere, ma mi spiace: se qualche altro ultraleggero capiterà in zona Cannes: lasciate che si dimentichino di noi prima di riprovarci!

Inserite codice xxxx sul Trasponder

Ovviamente Cannes ci passa su Nizza Informazioni quando finalmente si sono liberati di noi e per tutta la Francia Andrea chiacchiererà in inglese o francese con i controllori decisamente gentili e disponibili. Nessun problema di quota, calma piatta, si va in direzione Montpellier, passiamo il Canyon del Verdon, aeroportini, incrociamo Francesi in AG. Il temuto Mistral non c'è, anzi inizia una brezza leggera che aumenta la nostra GS. A Nord di Montpellier inizia una fitta copertura "bassa" a 1.500 ft, il terreno sotto non è proprio tanto lontano ed il mio navigatore si lamenta per lo slalom che devo fare tra i numerosi "ventoloni" che approvvigionano di energia elettrica le colline circostanti. Finalmente si punta a Sud e si cerca il mare, ma soprattutto chiudiamo con Montpellier che NON CI PASSA A NESSUNO: finalmente basta radio!

Spagna, l'Estartit. 2h 43'

L'ultimo tratto di Francia lo facciamo in vista della meravigliosa costa sabbiosa, quindi si entra (zitti, zitti) in Spagna: calma piatta, arriviamo ad atterrare a l'Estartit, un 300 metri di campo volo per ultraleggeri dove dovremmo trovare il carburante. Tappa veloce quella francese, ci concediamo l'italico  panino ed aspettiamo pazienti che lo spagnolo si ricordi degli italiani assetati di carburante. Tutto il guadagno di tempo con il vento in coda lo spendiamo con il tranquillo spagnolo, ma nell'attesa si è alzato un vento teso e contrario alla nostra direzione.

Ultima tratta

Alle 14.00 dal decollo si capisce che ci aspetta una tratta calda, lunga e ventosa (150 Km/h di GS): anche qui siamo costretti dai diversi aeroporti sparsi sulla costa a lasciare il mare. In Spagna hanno anche loro quota massima 1.000 ft, ma con i rilievi che abbiamo incontrato abbiamo fatto tutto il volo tra i 4.500 e 5.000 ft. Passato l'enorme aeroporto di Gerona che ci lasciamo "un po' troppo in vista" sulla sinistra attraversiamo delle zone praticamente deserte di monti e vallate: si vedono solo dei sentieri... in caso di piantata qui ci ritrovano fra una settimana! Dopo più di un'ora di discreto ballo con qualche zuccata sul cielo cabina che il santo casco obbligatorio attutisce, passo i comandi al navigatore e cerco di riattivare la circolazione al fondo schiena. Comodo il P92, ma alla lunga i sedili sono forse un po' troppo rigidi.

Arrivo a Requena. 3h 15'

Questo paese non ha una pianura! Da bravo pilota padano mi meraviglio dell'irregolarità della terra sottostante, pare una battaglia tra le rocce sottostanti! Cambia lentamente il colore del paesaggio e compaiono i frutteti: anche qui un'eventuale emergenza sarebbe dura impresa, ma dolce per i frutti che si potrebbero assaggiare! Finalmente compare l'ultimo 4.500 piedi da scavalcare, dietro c'è l'arrivo. Andrea mi ripassa il comando e chiamiamo l'aeroporto... nessuna risposta: scopriremo poi che la frequenza trovata in Internet è cambiata. Ci aspettano 900 m di asfalto con vento teso in asse: a terra!

Arrivo !!

Mai visto un P92 con le corna?

P92 con le corna

Conclusione

Consegna del mezzo che si farà una meritata vacanza, osservo un Bingo con marche italiane nell'hangar e cerchiamo di riattivare la circolazione sempre là. Per altri che dovessero intraprendere un volo simile consiglio: contattate l'Andrea Campi od un suo simile, non avrete problemi per la pianificazione, la fonia e la navigazione; per la Francia caldeggio l'uso del Trasponder che qui è utile davvero.
La Domenica facciamo i turisti a Valencia: attenzione, qui potrete imbattervi in taxisti formato "Alonso" ben più pericolosi di 8 ore di volo in ultraleggero!


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