la scoperta di una vela terrestre

2000

Il primo incontro casuale con tale strano oggetto, Mont St. Michel nella Francia del Nord.
Non so nuotare, quindi escludo l'uso di una barca a vela, ma questo va su terra... devo assolutamente provarlo!

In effetti c'è una specie di scuola dove è possibile imparare i primi "passi" e noleggiare l'oggetto, persino nella configurazione biposto.
E' subito amore!
A parte scoprire dopo che occorrono i guanti per tirare la cima: due dita scorticate!
Su altre spiagge francesi scopro poi che ne esistono anche di più performanti: il vento non è fortissimo, ma filano come fulmini. Le spiagge con la bassa marea lasciano lo spazio necessario a sfrecciare a più di 50 Km/h senza investire i bagnanti.
2002

Dalla Rete scopro che: la Francia come il Belgio sono piene di scuole, in USA giocano nei deserti salati, ci sono Federazioni Nazionali ed una Mondiale. Alla scuola serve una spiaggia e dei birilli.Le vacanze sono organizzate in modo da poter visitare "quasi" tutte le scuole.

Quest'anno scopro che occorrerebbe anche una tuta: la bassa marea lascia delle sacche piuttosto umide. Mi concio come un bambino che si tuffa nelle pozzanghere. Il casco è consigliato/obbligatorio, anche gli occhiali si riempiono di sabbia. Ma adesso uso i guanti e le dita non sanguinano più!!
In Francia ci sono spiagge lunghe più di 10 Km, il massimo per correre indisturbati e circondati dal vento, il mare, i gabbiani. Al largo ci sono quelli che sanno nuotare, ma io mi accontento di correre con il gruppo cercando di superarne il più possibile.
Qui iniziano giovani: per la loro leggerezza è facile sollevare la ruota al vento anche con una leggera brezza. Io ci provo, ma mi risulta difficile staccare da terra anche parzialmente i miei 100 Kg. Occorre molto vento e/o una vela con molta superficie.
All'Agorà di Berck sur Mer l'istruttore mi fornisce il carro con la vela più grande che ha... non è certo un mezzo da competizione, ma è tutto quello che desidero avere su questa meravigliosa e piatta spiaggia. Vale il viaggio!
2004

Questa estate tra il maltempo, la scoperta che alcune scuole fanno attività solo in autunno inverno mi devo accontentare di un paio di giri... ma che giri: notare il grugno concentratissimo e l'attrezzatura quasi professionale. Sto gareggiando con altri carristi... il più vecchio avrà 6 anni!!!

2005

La svolta decisiva: mi compro un carro a vela!!! Scopro che a Parma c'è l'importatore di un carro che si richiude in una sacca di 1,2 metri. Corro a comprarlo, bellissimo, in acciaio e con una vela da 4 mq. Lo proverò in Francia ed in Spagna, poi se riesco anche qui da noi.

Si pilota in modo inconsueto: la solita cima, ma il carrello anteriore non si comanda con i piedi bensì con un manubrio. Certamente è facile e sicuro: cintura di sicurezza e struttura avvolgente, chiunque potrebbe... volendo!
Ed eccolo qui: finalmente una spiaggia immensa, perfettamente attrezzato... dopo una generosa sudata per portare il piccolo Blokart fin qui mi rendo conto che la sabbia è troppo molle... affondo e non mi muovo di 1 centimetro nonostante il vento sia quasi sufficiente.
Ma non mi arrendo: ogni spiaggia, ogni pratone è mio... peccato manchi il vento, quindi faccio un sacco di esercizio di montaggio, brutta figura, smontaggio. Ma arriverà il mio momento!
Ecco il mio momento: dopo anni di apprendistato, ricerche e delusioni, trovo il luogo, il vento (fino a 30 nodi) a Perpignan nel Sud della Francia.
Mi sfogo, corro credo a più di 60 Km/h, gareggio con i presenti che hanno anche loro il Blokart (e perdo), dalla gioia mi ribalto pure!!!

Filmato AVI  
(3,1 Mb)

Piccolo filmato per vedere il movimento.

Mi cappotto
Filmato AVI
(4 Mb)

Vento forte e passo corto: cercando qualche buona scusa posso dire che questo carro si presta a "numeri" particolari... solo che non mi ha avvisato e mi ha preso un attimo di sorpresa. Dopo un rapido 360° mi chiedevo chi ero e...

cv15p.jpg (12608 byte) 2006

Alla spasmodica ricerca di uno "spot", cioè uno spazio adatto all'uso del carro in zona Milano: il miglior piazzale trovato attualmente è il parcheggio dello stadio di calcio di San Siro. Non fate caso allo sguardo stralunato degli automobilisti di passaggio non abituati a vedere sfrecciare una vela in città.

cv16p.jpg (11444 byte) Agosto, La Franqui (Perpignan): l'intenso vento (sui 30 nodi) ed il generoso spazio a disposizione  invita a farsi spingere con gli attrezzi più strani...
E' abbastanza strano un materassino od un asciugamano?
cv17p.jpg (12720 byte) La malattia colpisce anche i piccoli (forse sono i più giustificati): bastano poche ruote, spazio vento ed un po' di fantasia,  e via...
cv18p.jpg (18369 byte) La tecnica migliora: il GPS registra 60,9 Km/h e finalmente capisco come stare stabilmente su due ruote senza ribaltarmi. Forse con una vela più piccola (2 mq) si riesce ad ottenere maggiore velocità... proveremo anche quella prima o poi!
cv19p.jpg (12339 byte) ... e finalmente un altro Milanese attrezzatissimo: ottimo carro, molte vele, grande voglia di correre. Inizia con una vela fatta in casa (1,2 mq) ma quanto corre! Supera alla grande i 70 Km/h ed in due... è subito gara! Diciamo che abbiamo pareggiato, ma siamo entrambi all'inizio, poi si vedrà, caro David!
cv20p.jpg (10071 byte) L'avventura continua: mi considero "imparato" e la fase successiva sarà quella di individuare più spot possibili dove correre appena il vento lo consente.

Alcune informazioni utili sulla questione.

Lo voglio subito:
In questo caso conviene farsi un bel giro sul sito ufficiale della Blokart, dove troverete immagini, informazioni, foto, filmati, news ed ovviamente i rivenditori nazionali.
E' certamente un carro a vela "portatile", diverso dai tradizionali carri francesi (i piedi qui non servono) ma ugualmente prestante. Attualmente il record di velocità è di 93 Km/h, un bell'andare, no?

 

Alcuni collegamenti per info generali sul carro a vela

www.ffcv.org Il sito della Federazione nazionale Francese. Qui si trovano tutte le scuole ed una serie di informazioni sulle gare.
www.fisly.org La Federazione internazionale: qui si scopre in quali paesi nel mondo si pratica questa attività.
L'italia non è per il momento presente.
www.ruotenelvento.it Un'altro italiano appassionato: si è costruito il suo carro.
Contattami Per saperne di più o per fare un paio di "bordi" insieme.

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